Febbraio è un periodo delicato per quel che riguarda l’anno scolastico: l’andamento dello studente è oramai consolidato, e per molti purtroppo si addensano nubi nere all’orizzonte.

Le statistiche fornite dal Ministero dell’Istruzione qualche mese fa sono preoccupanti: i non ammessi all’Esame di Stato furono il 6% degli studenti, quasi 400mila quelli respinti nelle classi dalla prima alla quarta superiore e ben 70mila adolescenti furono bocciati tra la prima e la seconda media. L’andazzo, anche quest’anno, sembra essere in linea con questi dati.

Anno scolastico a rischio

Anno scolastico a rischio

Da anni la scuola si interroga sull’opportunità o meno di fermare lo studente per un anno per profitto insufficiente; questo per svariati motivi:

  • Raramente le bocciature spingono a migliorarsi;
  • Chi è in difficoltà necessita di un’attenzione maggiore durante l’anno;
  • Alto è il rischio che gli espulsi abbandonino per sempre il percorso scolastico.

Le conseguenze di una bocciatura per uno studente possono essere serie, addirittura drammatiche.

In altre epoche la bocciatura era propedeutica ad un percorso educativo, era parte del gioco ed i ragazzi la mettevano in conto, pronti ad affrontarne le conseguenze. Oggi tutto è cambiato: la vergogna di essere respinti, la mortificazione di non essere all’altezza dei propri coetanei spesso segnano inesorabilmente il percorso di crescita di un adolescente. Inoltre, la frenesia dei giorni nostri implica il grande danno che la perdita di un anno può provocare per la futura entrata nel mondo del lavoro.

Sul tema è intervenuta addirittura l’OCSE: secondo l’Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico la bocciatura a scuola non è mai utile. L’andamento dell’alunno, infatti, non dipende solamente dalla sua preparazione ma anche da altri aspetti come il contesto sociale ed economico da cui proviene. A tal proposito l’Ocse suggerisce, anziché bocciare, di dedicare una maggiore attenzione agli studenti che presentano delle particolari fragilità. “La bocciatura non ha evidenti benefici indicati per gli studenti o per i sistemi scolastici nel suo complesso”. L’Ocse, quindi, è contraria alla bocciatura poiché questa non farebbe altro che aumentare le disuguaglianze.

Anno scolastico a rischio? Ritirati entro il 15 marzo!

Anno scolastico a rischio? Ritirati entro il 15 marzo!

Assodato che la bocciatura non è costruttiva ma piuttosto dannosa, dobbiamo ammettere che il rischio che si verifichi ai danni di uno studente in difficoltà esiste ed è pressante. Un’alternativa, fortunatamente, c’è: ritirarsi entro il 15 Marzo.

Nel caso in cui lo studente in difficoltà si ritirasse entro il 15 marzo, infatti, potrebbe non perdere l’anno!

Il ritiro servirebbe allo studente per intraprendere un percorso di preparazione studiato ad hoc per le proprie esigenze, in un ambiente meno competitivo e maggiormente accogliente.

Lo scopo? Far ritrovare allo studente fiducia in se stesso, guidarlo nello studio delle materie previste dal programma dell’anno scolastico che intende superare e portarlo al traguardo con successo.

Abbiamo il metodo, abbiamo le competenze, sappiamo come fare.

Ora tocca a te!

Contattaci al num. 0824 29911, via WhatsApp al 380 4677852 oppure per email all’indirizzo info@soelformazione.it: ti daremo tutte le informazioni necessarie per non perdere l’anno scolastico!