L’aggiornamento delle Graduatorie Provinciali per le Supplenze (GPS) 2026/2028 ha segnato un cambio di passo deciso sul fronte delle certificazioni informatiche. Le nuove regole introducono criteri più stringenti e allineati agli standard europei, con un obiettivo chiaro: garantire competenze digitali realmente certificate e spendibili nella scuola contemporanea.
Accredia diventa requisito imprescindibile
La novità principale riguarda l’obbligo di accreditamento: tutte le certificazioni informatiche dovranno essere riconosciute da Accredia, l’ente unico nazionale di accreditamento. Questo passaggio mira a eliminare titoli poco affidabili o non verificati, rafforzando la qualità complessiva delle competenze dichiarate dai docenti.
Nuovi standard: DigComp 2.2 e DigCompEdu
Il sistema si allinea ai framework europei, introducendo una distinzione netta tra due tipologie di certificazioni:
DigComp 2.2 (competenze digitali di base e avanzate):
→ 1 punto per ogni certificazione (es. CIAD)
DigCompEdu (competenze digitali specifiche per la didattica):
→ 2 punti per ogni certificazione
Una differenza che premia chiaramente le competenze pedagogico-digitali, sempre più centrali nella scuola.
Punteggio massimo: fino a 4 punti complessivi
Il nuovo sistema prevede un tetto massimo di 3-4 punti totali derivanti dalle certificazioni informatiche. Questo punteggio potrà essere raggiunto combinando:
– Nuove certificazioni conformi agli standard europei
– eventuali certificazioni già valutate nei precedenti aggiornamenti
Vecchie certificazioni: cosa cambia davvero
Per chi ha già inserito titoli come LIM, Tablet o Coding, non tutto è perduto. Le regole chiariscono che:
– restano valide solo se già caricate e valutate nei precedenti aggiornamenti GPS
– continuano a valere 0,5 punti ciascuna, fino a un massimo di 2 punti
Diversamente, non sarà più possibile inserirle come nuovi titoli.
Le certificazioni già riconosciute
Tra le certificazioni che risultano già in linea con i nuovi criteri figurano:
– le certificazioni DigCompEdu
– le certificazioni DigComp 2.2
Entrambe rispettano i requisiti richiesti in termini di accreditamento e conformità ai framework europei.
Una riforma che punta alla qualità
Il nuovo impianto normativo segna il passaggio da una logica quantitativa a una qualitativa: non basta più accumulare attestati, ma diventa fondamentale dimostrare competenze digitali reali, certificate secondo standard riconosciuti.
Per i docenti, questo significa pianificare con attenzione il proprio aggiornamento professionale, puntando su certificazioni solide e strategiche. Per il sistema scolastico, invece, si tratta di un passo verso una didattica sempre più innovativa, consapevole e allineata al contesto europeo.



